Chérillon 2011

I rilievi sul Ghiacciaio di Chérillon sono stati eseguiti in due campagne distinte: la prima tardo-primaverile (15 giugno) mirata in particolar modo alla misura degli accumuli nevosi invernali, e la seconda a fine estate (15 settembre) per la valutazione dell'innevamento residuo e la misura della posizione della fronte del Ghiacciaio.

A giugno la quota della neve si attestava a circa 2800 m s.l.m. con spessori massimi di circa 400 cm a 3200 m s.l.m. (40 cm di neve fresca) e densità media misurata di circa 450 kg/m³. Durante la prima campagna di misure è stata reinstallata la palina ablatometrica a quota 2880 m s.l.m., a seguito della quasi totale emersione della palina installata nel giugno 2010. Era presente il piccolo laghetto epiglaciale a quota 1800 m s.l.m.

A settembre non era presente neve residua sul ghiacciaio e dalla misura della palina ablatometrica risulta una perdita di spessore di ghiaccio di circa 4.50 m, nel punto di misura. Una forte riduzione del volume di ghiaccio è apprezzabile ad occhio nudo nel settore della lingua glaciale, totalmente ricoperta da detrito, dove si è ampliato il laghetto proglaciale. La porzione terminale del ghiacciaio risulta ancora unita alla zona di alimentazione tramite una sottile striscia di ghiaccio situata in destra orografica, in corrispondenza del gradino roccioso.

La misura della posizione della fronte, mediante GPS, se pur di non facile valutazione a causa della spessa coltre detritica di copertura, non evidenzia variazioni significative rispetto alla misura eseguita nel 2009.

Tracce GPS della fronte nel 2009 e nel 2011 riportate su ortofoto
Tracce GPS della fronte nel 2009 e nel 2011 riportate su ortofoto

Confronto fotografie da caposaldo - la lingua del ghiacciaio nel 2009 e nel 2011
Confronto fotografie da caposaldo - la lingua del ghiacciaio nel 2009 e nel 2011

Confronto fotografie da caposaldo - la fronte del ghiacciaio nel 2009 e nel 2011
Confronto fotografie da caposaldo - la fronte del ghiacciaio nel 2009 e nel 2011


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