Chérillon 2006

Nel mese di giugno, durante la prima sessione della Campagna glaciologica, la copertura nevosa si estendeva su tutta la superficie del ghiacciaio (vedi Fig. 1) con accumuli variabili da oltre 600 cm nella parte alta ad un minimo di 75 cm rilevati nel settore frontale.

Nel mese di luglio gli spessori massimi registrati sono di 250 cm, spesso associati a zone di accumulo da valanga; al di sotto di 2920 m s.l.m. dalla seconda metà del mese di luglio si rilevano solamente poche zone di neve residua.

Osservando i grafici di temperatura di figura 2 e 3, relativi rispettivamente alle stazioni meteorologiche di Goillet (2541 m s.l.m.) e Cime Bianche (3100 m s.l.m.), si registrano infatti valori di temperatura crescenti che, a partire dalla seconda metà del mese di giugno e per tutto il mese di luglio, non scendono mai al di sotto di 0° C, neppure nelle ore notturne, contribuendo quindi ad accelerare l’azione di fusione della neve e del ghiaccio.

Il mese di agosto è caratterizzato da un abbassamento delle temperature, con minime che si spingono al di sotto di 0° C e precipitazioni che assumono carattere nevoso a partire da circa 2800 m di quota; a settembre, malgrado un nuovo aumento delle temperature, non si rilevano sostanziali variazioni della quota delle nevi persistenti grazie alle nevicate di agosto. Gli spessori massimi rilevati di neve al suolo sono di 280 cm in corrispondenza di una trincea nivologica realizzata a 3160 m di quota.

Nel corso dei rilievi estivi di giugno, luglio e settembre sono state eseguite delle misure sul manto nevoso al fine di stabilire le caratteristiche fisiche e l’evoluzione metamorfica della neve stessa. Dal grafico di figura 4 si può osservare come la densità media della neve tende ad aumentare nei mesi estivi passando da 450 kg/m³ circa del mese di giugno ai 500 kg/m³ di fine settembre. Quest’ultimo valore, essendo una media delle densità dei vari strati, prende in considerazione anche la neve estiva, con densità relativamente bassa (300 – 400 kg/m³), oltre a quella decisamente più pesante relativa alle nevicate invernali e primaverili (580 kg/m³). Anche in questo settore, come del resto su tutti i ghiacciai studiati, dalla stratigrafia si rilevano numerose croste da fusione e rigelo oltre a quelle prodotte dall’azione delle piogge di giugno e luglio

 

Evoluzione della copertura nevosa durane il periodo estivo (a).
Evoluzione della copertura nevosa durane il periodo estivo (a).

Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (b).
Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (b).

Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (c).
Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (c).

Grafico delle temperature da aprile a ottobre 2006 (a).
Grafico delle temperature da aprile a ottobre 2006 (a).

Grafico delle temperature da aprile a ottobre 2006 (b).
Grafico delle temperature da aprile a ottobre 2006 (b).

Densità media ed equivalente in acqua a 3150 m s.l.m.
Densità media ed equivalente in acqua a 3150 m s.l.m.

Giugno 2006: laghetto epiglaciale.
Giugno 2006: laghetto epiglaciale.

Luglio 2006.
Luglio 2006.

Foto da caposaldo (Cielo Alto giugno 2006).
Foto da caposaldo (Cielo Alto giugno 2006).


 Allegati
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