Chérillon 2007

La figura 1 mostra l’evoluzione della copertura nevosa sulla superficie del ghiacciaio di Chérillon nei mesi di giugno, luglio e settembre 2007. Confrontando tali dati con quelli raccolti negli stessi periodi del 2006 (fig. 2) si possono fare alcune importanti considerazioni circa l’andamento della quota delle nevi persistenti: premesso che l’entità dell’accumulo durante la stagione invernale 2006/07 è stata minore rispetto a quella dell’inverno 2005/06 con spessori massimi di 500 cm a 3100 m di quota contro i 600 cm misurati a giugno 2006, si può notare come le curve che rappresentano l’evoluzione della quota delle nevi siano pressoché sovrapposte fino a metà del mese di luglio. A partire da questa data la quota della linea delle nevi relativa al 2007 si abbassa nuovamente al di sotto dei 2900 m s.l.m. mentre la quota rappresentativa dell’estate 2006 permane a circa 2930 m s.l.m.

Questo dato è spiegabile osservando i grafici di figura 3 e 4 che mostrano rispettivamente il confronto tra l’andamento delle temperature medie giornaliere 2006/2007 della stazione meteorologica di Valtournenche – Cime Bianche – (3100 m s.l.m.) e la correlazione temperature / precipitazioni della medesima stazione con quella di Valtournenche – Goillet – (2541 m s.l.m.): la figura 3 evidenzia come, soprattutto nel mese di giugno e luglio, le temperature relative all’estate 2007 siano decisamente inferiori alle medie dello stesso periodo del 2006, con valori che scendono spesso al di sotto dello zero. Queste temperature notevolmente più fresche hanno contribuito alla riduzione della fusione della neve invernale; nella parte più alta del bacino dello Chérillon, nel mese di settembre, sussistono infatti accumuli importanti di oltre 450 cm di neve malgrado gli scarsi apporti invernali.

Le bande verticali del grafico di figura 4 identificano i periodi in cui si sono registrate precipitazioni unitamente a valori di temperatura sotto gli 0 °C, ossia precipitazioni verosimilmente a carattere nevoso. L’abbassamento di quota della superficie innevata del ghiacciaio si può quindi attribuire alle numerose precipitazioni a carattere nevoso che hanno interessato il settore di Cervinia durante tutto l’arco dell’estate 2007.

Altro dato interessante rilevato durante la campagna glaciologica è la mancata formazione del laghetto epiglaciale o meglio della depressione entro la quale convogliavano le acque di fusione superficiale, situata a circa 2850 m di quota (fig. 5), probabilmente dovuta all’apertura di uno o più fratture drenanti alla base della depressione stessa.

 

Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (a).
Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (a).

Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (b).
Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (b).

Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (c).
Evoluzione della copertura nevosa durante il periodo estivo (c).

Confronto tra l’andamento della quota delle nevi perenni nell’estate 2006 e 2007.
Confronto tra l’andamento della quota delle nevi perenni nell’estate 2006 e 2007.

Confronto delle temperature medie giornaliere tra il mese di aprile e ottobre 2006 e 2007.
Confronto delle temperature medie giornaliere tra il mese di aprile e ottobre 2006 e 2007.

Temperature e precipitazioni medie giornaliere (Valtournenche).
Temperature e precipitazioni medie giornaliere (Valtournenche).

Laghetto epiglaciale.
Laghetto epiglaciale.

Ghiacciaio di Chérillon: foto da caposaldo (settembre 2007).
Ghiacciaio di Chérillon: foto da caposaldo (settembre 2007).


 Allegati
  Versione pdf della relazione.
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