Mont Gelé 2011

Il 13 settembre 2011 è stato eseguito l'annuale rilievo presso il ghiacciaio del Mont Gelé, durante il quale  sono stati raccolti:

  • il perimetro GPS dei margini glaciali (fronte della lingua valliva, perimetro superiore della lingua valliva, fronte della zona sommitale del ghiacciaio) e delle cavità di collasso;
  • fotografie da caposaldo dell'apparato.

È stato inoltre istituito un nuovo caposaldo fotografico (coordinate UTM ED50 373129 5086253, quota 2950 m).

La lingua valliva del ghiacciaio, coperta da detrito alla fronte, presenta due bocche glaciali, una a 2750 m e l'altra  2800 m di quota. La bocca superiore è quella già osservata negli anni precedenti e la sua posizione ha subito un lieve arretramento rispetto agli anni scorsi (circa 7 m dal 2010, comparabile all'arretramento di 6 m misurato tra il 2009 e il 2010). La bocca inferiore, invece, si è formata durante questo anno idrologico in una zona di ghiaccio coperto ritenuto ormai fossile. Immediatamente a monte di questa bocca glaciale, tra il ghiacciaio e le rocce montonate in destra orografica, è presente una cascata non osservata negli anni passati.

Lungo il perimetro in destra orografica della lingua valliva, scollegata dal resto del ghiacciaio, sono presenti tre cavità di collasso, note ormai dal 2004 (immagine 1). La cavità superiore ospita un lago di contatto che ha solo la metà delle sue sponde in ghiaccio; la sponda di ghiaccio è ripida e pertanto non è stato possibile rilevarne il perimetro con il GPS. All'interno delle altre due cavità, riempite di nevato, non è stata osservata la presenza di acqua.

Centralmente alla lingua valliva, nella zona compresa tra le due cavità inferiori, è stato rinvenuto un inghiottitoio di discrete dimensioni.

Rispetto alle ortofoto del 2005, invece, la fronte della zona sommitale del ghiacciaio è arretrata in maniera variabile, liberando da 7 a 100 m di rocce montonate (immagine 2). In prossimità di questo margine, il ghiacciaio mostra delle spaccature che sembrano indicare un collasso della superficie del ghiacciaio dovuto al vuoto presente tra la base del ghiacciaio stesso e il bedrock (immagine 3).

Dal confronto tra le fotografie scattate da elicottero nel 2004 e quelle del 2011 (immagine 4) emerge una forte contrazione dell'area del ghiacciaio.

Immagine 1: le cavità presenti lungo il perimetro della lingua valliva
Immagine 1: le cavità presenti lungo il perimetro della lingua valliva

Immagine 2: la parte sommitale del ghiacciaio di Mont Gelé nell’ortofoto del 2005; in verde è riportato il perimetro rilevato con GPS il 13/09/2011
Immagine 2: la parte sommitale del ghiacciaio di Mont Gelé nell’ortofoto del 2005; in verde è riportato il perimetro rilevato con GPS il 13/09/2011

Immagine 3: spazio vuoto tra il ghiacciaio e il bedrock
Immagine 3: spazio vuoto tra il ghiacciaio e il bedrock

Immagine 4: confronto tra fotografie scattate da elicottero nel 2004 e nel 2011
Immagine 4: confronto tra fotografie scattate da elicottero nel 2004 e nel 2011


 Allegati
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