Mont Gelé 2006

All’inizio della stagione estiva (giugno), la copertura  nevosa si estende fino alla quota minima di circa 2920 m, raggiungendo quasi la fronte del ghiacciaio. Nel bacino superiore, ad una quota di 3350
m, il manto nevoso presenta uno spessore di circa 3 m. La neve si trova per la maggior parte in elevato grado di metamorfismo di fusione ed ha densità elevate relativamente elevate (477 kg/m3). L’equivalente in acqua è di 141 cm.
Ad una quota inferiore (3100 m), lo spessore del manto nevoso è leggermente inferiore (218 cm), con densità analoga. L’accumulo esaminato risale in gran parte alle precipitazioni del periodo invernale - primaverile. Il periodo di aprile-maggio presenta alcuni episodi di precipitazione (primi di aprile, prima decade di maggio) di un certo rilievo in concomitanza con temperature relativamente basse. A partire dall’inizio di giugno si osserva un deciso aumento delle temperature, e tra la metà di giugno fino alla fine di luglio le temperature si assestano su valori elevati, sia nei valori massimi che minimi.
A luglio, la copertura nevosa ha subito una notevole riduzione, infatti la quota della neve si attesta a circa 3200 m; lo spessore del manto nevoso, negli stessi punti esaminati a giugno a 3200 m di quota, è ridotto di oltre la metà e, nonostante un aumento della densità media, anche l’equivalente in acqua è dimezzato. Il periodo di giugno-luglio è quindi caratterizzato da un alto tasso di ablazione anche nella zona superiore del ghiacciaio. A quota inferiore il manto ha subito una diminuzione analoga in termini di acqua equivalente, anche se percentualmente leggermente minore.
In agosto, analogamente a quanto registrato per altri settori della Valle, si osserva un deciso calo delle temperature sia nei valori massimi che minimi, associato a precipitazioni abbastanza frequenti anche se di entità media (80 mm la somma del periodo). I dati sono riferiti a una quota di 2000 m, sicuramente a quote più elevate le precipitazioni hanno assunto carattere nevoso.
A settembre si riscontra che la copertura nevosa è nuovamente estesa ad una parte della lingua fino a circa 2950 m. Lo spessore del manto nevoso è aumentato, raggiungendo nuovamente 290 cm, ma la densità media del manto è diminuita rispetto a luglio in quanto vi è presenza di neve recente meno metamorfosata. In particolare è presente uno strato di circa 50 cm di neve fresca; ad una profondità di circa 1.30 m si osserva la presenza di una spessa crosta da fusione e rigelo (circa 5 con altre croste di minore spessore), risalente con ogni probabilità al periodo di elevate temperature di luglio.
Nella parte inferiore della lingua si osserva l’evoluzione di una cavità di collasso per sottoescavazione; la cavità è formata da due parti distinte collegate da un cunicolo; nella cavità a monte si osserva il completo crollo della volta di ghiaccio, mentre in quella inferiore lo strato di ghiaccio è solo parzialmente collassato. Rispetto all’anno precedente non si notano aumenti di dimensioni di entità rilevante, anche se il bordo superiore della cavità di monte, è soggetto a crolli di porzioni di ghiaccio.
Per quanto riguarda le variazioni frontali si possono fare le seguenti osservazioni: la lingua di ablazione è di fatto separata dal settore superiore di alimentazione; la parte inferiore della lingua è parzialmente coperta da detrito e gode di una notevole protezione orografica da parte della cresta di Faudéry che la delimita sul lato orientale; il corpo glaciale continuo termina contro un arco morenico che ha il punto più basso a quota 2805 circa; a valle di tale quota sono ancora presenti placche di ghiaccio discontinuo separate dal corpo principale.

Quota della neve nel mese di giugno 2006.
Quota della neve nel mese di giugno 2006.

Quota della neve nel mese di luglio 2006.
Quota della neve nel mese di luglio 2006.

Quota della neve nel mese di settembre 2006.
Quota della neve nel mese di settembre 2006.

Variazione altimetriche della quota della linea delle nevi persistenti
Variazione altimetriche della quota della linea delle nevi persistenti

Cavità di collasso nella parte inferiore della lingua (a).
Cavità di collasso nella parte inferiore della lingua (a).

Cavità di collasso nella parte inferiore della lingua (b).
Cavità di collasso nella parte inferiore della lingua (b).

Evoluzione della densità ed equivalente in acqua nel periodo estivo.
Evoluzione della densità ed equivalente in acqua nel periodo estivo.

Planimetria della zona frontale.
Planimetria della zona frontale.

Grafico precipitazioni / neve al suolo.
Grafico precipitazioni / neve al suolo.

Grafico temperature / precipitazioni.
Grafico temperature / precipitazioni.


 Allegati
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