Mont Gelé 2009

Accumuli nevosi
In data 20 maggio 2009 è stato effettuato il primo rilievo a cura di ARPA Valle d’Aosta. Le misure di spessore di neve sul ghiacciaio indicano accumuli variabili da oltre 5,5 cm a 3400 m di quota a mediamente 2,50 m a 2700 m, con densità medie che sembrano decrescere con l’altitudine: si passa infatti da valori medi 528 kg/m³, nella trincea scavata a 3370 m , a valori di 446 kg/m³ a 3060 m. La differenza è imputabile al fatto che alle quote più alte permane la neve degli scorsi inverni, che ha subito di conseguenza un maggiore grado di metamorfismo.
Durante la seconda campagna, eseguita il 7 ottobre 2009, è stata osservata la totale assenza di neve residua. La quota delle neve permanente era pertanto al di sopra di 3500 m, contrariamente a quanto osservato nel mese di settembre 2008, quando la copertura residua era rinvenibile a quote superiori a 3250 m.


Rilievo della fronte e delle cavità di collasso
Al margine sinistro orografico della lingua del ghiacciaio del Mont Gélé sono presenti attualmente tre cavità di sottoescavazione prodotte dall’acqua di circolazione endoglaciale, il cui diametro medio varia tra 40 e 70 m.
La fronte del ghiacciaio, invece, si presenta coperta da detrito e pertanto i margini sono difficili da individuare. Tuttavia, la sua posizione non è visibilmente variata rispetto agli anni precedenti.

immagine della zona sommitale del ghiacciaio del Mont Gelé (sullo sfondo) scattata dalla lingua nel settembre 2009.
immagine della zona sommitale del ghiacciaio del Mont Gelé (sullo sfondo) scattata dalla lingua nel settembre 2009.

Una delle cavità di collasso presenti al margine della lingua del ghiacciaio del Mont Gelé.
Una delle cavità di collasso presenti al margine della lingua del ghiacciaio del Mont Gelé.


 Allegati
  Versione pdf della relazione.
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