Tsanteleina 2007

Nel mese di giugno 2007 è stata effettuata la prima campagna di rilievi per la determinazione degli spessori di accumulo e caratteristiche fisico-meccaniche della neve. Per quest’ultima misura ci si è avvalsi della collaborazione dell’Ufficio Neve e Valanghe della Direzione Tutela del Territorio al fine di approfondire la conoscenza sull’evoluzione metamorfica del manto nevoso in due contesti spazio / altimetrici molto differenti (ghiacciaio della Tzanteleina, in Val di Rhêmes, e il sito in alta quota del Colle di Peutérey, sul Massiccio del Monte Bianco).
L’andamento della superficie innevata durante la stagione estiva è raffigurata in figura 1: mentre nel mese di luglio il manto nevoso ricopriva l’intera superficie del ghiacciaio, nel mese di luglio il limite inferiore della neve si attesta circa a quota di 2930 m s.lm. A settembre tale limite si trova a circa 3100 m con una distribuzione discontinua.
La fronte del ghiacciaio, dalle misure effettuate dai rilevatori del Comitato Glaciologico Italiano, risulta essere arretrata mediamente di 10,50 m rispetto al 2006.
I rilievi nivologici sono stati eseguiti da Paola Dellavedova, esperta nivologa, collaboratrice dell’Ufficio Neve e Valanghe della Direzione Tutela del Territorio, di cui si riporta di seguito l’estratto della relazione sui rilievi del manto nevoso sul ghiacciaio della Tzanteleina:
Il rilievo è stato effettuato alla base di un pendio su di un’area pianeggiante. L’esposizione al sole è di 360°.
E’ stato possibile eseguire il profilo stratigrafico solo il giorno 19/06/2007, perché nei rilievi seguenti il ghiacciaio non presentava copertura nevosa.

Profilo del manto nevoso del giorno 19/06/2007, ore 9:50


L’altezza totale del manto nevoso è pari a 163 cm  e nell’interfaccia ghiaccio neve sono presenti 24 cm di acqua e neve fusa.
A questa quota, la neve che ricopre il ghiaccio è quella di accumulo della stagione invernale e in particolare  quella delle precipitazioni del periodo novembre 2006 – febbraio 2007.
Dalla prova penetrometrica eseguita con la sonda battage, l’indice di durezza del  manto nevoso evidenzia una resistenza crescente, dalla superficie per 90 cm circa, sino a raggiungere 75 cm di profondità, con valori da 10 N a 500 N.
Da questo punto  sino alla profondità collocata ad altezza 35 cm, l’indice di durezza è mediamente costante a 900 N.
Infine, nello strato rimanente l’indice di durezza si abbassa notevolmente per la presenza d’acqua, attestandosi intorno al valore di 200 N circa.
In termini di stabilità, il manto dalla superficie fino alla profondità di 35 cm si può considerare ben consolidato, a differenza dello strato basale. Nell’insieme risulta essere moderatamente consolidato, per il notevole quantitativo di neve presente al di sopra dello strato basale.
 Dall’analisi stratigrafica, il manto nevoso si presenta isotermico con una temperatura della neve di 0° C. Alla valutazione dell’umidità della neve, risulta nei primi 130 cm di profondità del manto, un contenuto di acqua liquida rispetto al volume del 3 - 8 % e un quantitativo superiore al 15% nello strato sottostante.
La densità degli strati presenta valori compresi tra 460 Kg/m³ e 560 Kg/m³, con un valore medio di 527 Kg/m³.
Lungo il profilo si evidenzia l’alternanza di strati di ghiaccio e policristalli di tipo 6a, dovuti a metamorfismo da fusione. L’assenza di policristalli di tipo 6b e le dimensioni del singolo grano del policristallo 6a, permettono di affermare che la fusione di questo strato è in fase iniziale.
Questo induce a pensare che la presenza di acqua nella parte basale sia il risultato dello scorrimento lungo canali preferenziali di neve da fusione o di precipitazione dal pendio a monte. Poiché la fusione da superficie non potrebbe comportare quantitativi così elevati d’acqua.
Inoltre come si può notare dal profilo stratigrafico, a livello dello strato basale, è presente una doppia crosta complessivamente di 11 cm che isola il manto nevoso dall’acqua.

Val di Rhêmes ghiacciaio della Tzanteleina quota 3.300 m

Il sito del rilievo ha una pendenza di 20° circa e il versante ha esposizione NE.
Sono stati effettuati tre profili stratigrafici come segue:

  • profilo del 19/06/2007 altezza totale del manto nevoso 360 cm
  • profilo del 25/07/2007 altezza totale del manto nevoso 340 cm
  • profilo del 05/10/2007 altezza totale del manto nevoso 253 cm


Profilo del manto nevoso del giorno 19/06/2007 ore 12:00
Il profilo è stato eseguito per un’altezza del manto nevoso di 200 cm, di seguito si analizzano i dati della prova penetrometrica e dell’analisi stratigrafica:
La prova penetrometrica è stata eseguita con la sonda battage ed integrata con la prova del “test della mano”. Il manto nevoso risulta da moderatamente consolidato a ben consolidato.
 Dall’analisi stratigrafica tutto il manto nevoso si presenta isotermico con una temperatura della neve di 0° C. Alla valutazione dell’umidità della neve, risulta un contenuto di acqua liquida rispetto al volume del 3 - 8 % nei primi 55 cm di profondità del manto e inferiore al 3% negli strati sottostanti.
La densità degli strati presenta valori compresi tra 390 Kgm?³ e 550 Kgm?³, con un valore medio di 466 Kgm?³.
Per semplificare l’analisi degli stati è possibile suddividere il manto nevoso in due “macro strati”:

  • il primo “macro strato” dalla superficie per una profondità di 70 cm è formato da cristalli di tipo 6a e 3a, indica precipitazioni recenti con un iniziale metamorfismo da fusione;
  • il secondo“macro strato” fino alla base presenta diversi strati di ghiaccio con canali verticali che indicano percolazione d’acqua e cristalli di tipo 3a.


Profilo del manto nevoso del giorno 25/07/2007 ore 09:45
Il profilo è stato eseguito per un’altezza del manto nevoso di 200 cm, di seguito si analizzano i dati della prova penetrometrica e dell’analisi stratigrafica.
La prova penetrometrica è stata eseguita con la sonda battage ed integrata con la prova del “test della mano”. Il manto nevoso risulta moderatamente consolidato.
Dall’analisi stratigrafica tutto il manto nevoso si presenta isotermico con una temperatura della neve di 0° C. Alla valutazione dell’umidità della neve, il manto per una profondità di 160 cm ha un contenuto di acqua liquida rispetto al volume, con valori inferiori al 3% e per una profondità di 40 cm, ha un contenuto con valori del 3 - 8 %.
La densità degli strati presenta valori compresi tra 290 Kgm?³ e  500 Kgm?³, con un valore medio di 462 Kgm?³.
Per semplificare l’analisi degli stati è possibile suddividere il manto nevoso in tre “macro strati”:

  • il primo “macro strato” dalla superficie e per una profondità di 10 cm è costituito da neve fresca con cristalli di tipo 2a e 3a;
  • il secondo “macro strato” per una profondità di 150 cm presenta 4 strati di ghiaccio con canali verticali che indicano percolazione d’acqua e policristalli di tipo 6a. Questo strato rispetto al profilo del 19/06 presenta cristalli con un metamorfismo da fusione in fase più avanzata;
  • il terzo “macro strato” per una profondità di 40 cm presenta solo policristalli di tipo 6b-6a. Rispetto ai precedenti strati quest’ultimo alla profondità di 160 cm dalla superficie è bagnato.


Profilo del manto nevoso del giorno 05/10/2007 ore 11:30


Il profilo è stato eseguito per un’altezza del manto nevoso di 253 cm, di seguito si analizzano i dati della prova penetrometrica e dell’analisi stratigrafica.

Prova penetrometrica non è stato possibile eseguire il test con la sonda battage, perché gli indici di durezza del manto erano troppo elevati. Con la prova del “test della mano”, il manto nevoso risulta ben consolidato.
Dall’analisi stratigrafica il manto nevoso ad eccezione dei primi 10 cm di neve con temperature negative, si presenta isotermico con una temperatura della neve di 0° C. Alla valutazione dell’umidità della neve, tutto il manto ha un contenuto di acqua liquida rispetto al volume, inferiore al 3%.
La densità degli strati presenta valori compresi tra 400 Kgm?³ e 490 Kgm?³, con un valore medio di 440 Kgm?³.
Quest’ultimo profilo di “fine stagione estiva” consente di suddividere il manto in cinque “macro strati”:

  • il primo “macro strato” dalla superficie e per una profondità di 13 cm è costituito da neve recente con cristalli di tipo 3a e policristalli di tipo 6, si tratta di neve che ha già subito un “leggero” metamorfismo da fusione, nonostante le temperature negative della neve. Rientra nella classe di umidità “bagnata” o “molto bagnata”;
  • gli altri quattro “macro strati”, sono formati da una sequenza di croste da fusione e rigelo con presenza di cristalli di tipo 6. Le croste sono separate da tre linee di ghiaccio che rappresentato gli stati impermeabili dove avviene la deviazione dell’acqua di percolazione. Questo manto presenta il metamorfismo da fusione e rigelo nello stato più avanzato.
Distribuzione della superficie innevata (giugno 2007).
Distribuzione della superficie innevata (giugno 2007).

Distribuzione della superficie innevata (luglio 2007).
Distribuzione della superficie innevata (luglio 2007).

Distribuzione della superficie innevata (ottobre 2007).
Distribuzione della superficie innevata (ottobre 2007).

Profilo del manto nevoso del 19/06/2007 a 3300 m s.l.m. alle ore 9:50
Profilo del manto nevoso del 19/06/2007 a 3300 m s.l.m. alle ore 9:50

Profilo del manto nevoso del 19/06/2007 a 3300 m s.l.m. alle ore 12:00.
Profilo del manto nevoso del 19/06/2007 a 3300 m s.l.m. alle ore 12:00.

Profilo del manto nevoso del 25/07/2007 a 3300 m s.l.m.
Profilo del manto nevoso del 25/07/2007 a 3300 m s.l.m.

Profilo del manto nevoso del 05/10/2007 a 3300 m s.l.m.
Profilo del manto nevoso del 05/10/2007 a 3300 m s.l.m.


 Allegati
  Versione pdf della relazione.
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