Indren 2010

Come già riportato negli anni scorsi, il ghiacciaio di Indren è un ghiacciaio molto particolare dal punto di vista delle dinamiche di accumulo. L'accumulo derivato direttamente dalle precipitazioni nevose, frequenti anche durante l'estate, viene infatti fortemente modificato dagli apporti di neve dalle pareti rocciose circostanti, da valanghe sulla superficie stessa del ghiacciaio e dall'azione del vento. Questi movimenti, in associazione con i cicli di gelo e rigelo che interessano gli strati superficiali del manto nevoso, creano delle croste insondabili che rendono difficile quantificare l'effettivo ammontare dell'accumulo.

Uno dei problemi più frequentemente riscontrati negli anni passati è quello delle paline sommerse dalle nevicate estive e non ritrovate durante i rilievi successivi. Per ovviare a questo inconveniente, a giugno 2010 sono state installate delle paline in plastica che non si piegano come le consuete paline di bambù, ma rimangono per due o tre metri in verticale fuori dalla neve. L'effettiva utilità di queste paline sarà dimostrabile l'anno prossimo, quando il riferimento fisso che costituiscono consentirà di valutare lo spessore del manto nevoso in quel punto sulla base della loro emersione.

Durante la stagione estiva 2010 sono stati eseguiti tre rilievi per la misurazione degli accumuli e dell'ablazione del ghiacciaio. Nonostante i problemi pratici riscontrati, si può fare una stima del bilancio di massa, che per l'anno idrologico 2009/10 risulta essere leggermente positivo: il ghiacciaio di Indren avrebbe infatti accumulato circa 211'000 m3WE, per un bilancio netto specifico di 0,23 mWE.

Un bilancio di massa positivo era stato misurato anche per l'anno 2007/08, mentre per l'anno 2008/09 era risultato un bilancio fortemente negativo. Queste grosse differenze mettono in dubbio la correttezza dei dati, portando a formulare le considerazioni elencate di seguito.

  1. Il ghiacciaio di Indren si trova a quote molto elevate, sviluppandosi tra 4000 m e 3000 m di quota, e non è pertanto escluso che recentemente abbia avuto un bilancio di massa positivo, nonostante attualmente la generale tendenza dei ghiacciai alpini sia quella del ritiro.
  2. Sebbene non si dispongano attualmente di misure della posizione frontale, la morfologia della fronte è quella tipica di un ghiacciaio in arretramento, il che è in contrasto con l'ipotesi di una serie di bilanci di massa positivi; bisogna però ricordare che l'avanzamento del margine frontale avviene con un certo ritardo rispetto al verificarsi di bilanci di massa positivi.
  3. La quota della linea della neve era 3300 m al termine della stagione di ablazione 2008, 3800 m nel 2009 e 3300 m nel 2010. Conoscendo la quota della linea della neve, è possibile calcolare il rapporto tra la superficie del ghiacciaio ancora innevata e la superficie totale del ghiacciaio; un'utile regola pratica afferma che un valore di questo rapporto prossimo o superiore a 0,7 indica un bilancio di massa nullo o positivo. In effetti, per gli anni idrologici 2007/08 e 2009/10 tale rapporto è proprio 0,7 e questo risultato sembrerebbe avvalorare il calcolo dei bilanci di massa. Tuttavia spesso al momento del rilievo è presente neve recente e questo rende difficile determinare l'effettiva posizione della linea della neve.

Resta pertanto da verificare l'accuratezza dei dati raccolti, che potrebbero essere affetti da errori commessi a causa della difficoltà di ritrovamento della paline, della cattiva stima dell'accumulo dovuta alla presenza di croste insondabili e delle difficoltà di spostamento sul ghiacciaio, non sempre percorribile nella sua totalità. Tuttavia non è inverosimile che il ghiacciaio di Indren possa, in certi anni, avere un bilancio di massa positivo proprio in relazione alle sue particolari caratteristiche geomorfologiche. In questo caso, però, è chiaro che il suo bilancio di massa non potrebbe essere considerato rappresentativo per gli altri ghiacciai del Monte Rosa.

Grafico dei bilanci di massa a partire dall'inizio dell'attività di misura
Grafico dei bilanci di massa a partire dall'inizio dell'attività di misura


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