Pré de Bard 2007

Dall’analisi della distribuzione della copertura nevosa di figura 1 si può notare come già a partire dal mese di giugno 2007 la porzione frontale del ghiacciaio risultava essere priva di copertura nevosa e di conseguenza esposta ad ablazione diretta del ghiacciaio, che tra il mese di giugno al mese di ottobre 2007, dalla lettura delle paline posizionate sulla fronte del ghiacciaio, è dell’ordine di quasi 5 m di spessore nel settore della lingua non ricoperta da detrito.
Nel mese di luglio la quota della neve residua si trova tra i 3050 e i 3150 m s.l.m. Nel plateau sommitale del ghiacciaio permangono tuttavia spessori notevoli di neve per tutta la durata della stagione estiva, con valori massimi di oltre 400 cm.
Nel mese di ottobre, complici le basse temperature estive e le precipitazioni a carattere nevoso, la quota delle nevi persistenti si abbassa nuovamente fino a circa 3000 m di quota contro i circa 3100 m s.l.m. del 2006.
Considerando il grafico di figura 2 che rappresenta le temperature medie giornaliere e la neve al suolo della stazione meteorologica di Courmayeur – Pré de Bard, si osserva come a partire dalla fine del mese di luglio il nivometro registra la presenza di neve al suolo, le temperature basse determinano infatti precipitazioni a carattere nevoso anche a relativamente basse quote. Le bande verticali colorate rappresentano i giorni, associati a temperature prossime agli 0 °C, in cui il nivometro registra dei picchi. E’ ovviamente necessario porre particolare attenzione al trattamento di questi dati: il nivometro mostra dei picchi anche in corrispondenza di giornate che risultano essere caratterizzate da temperature di 12 – 13 °C, è quindi buona abitudine cercare una correlazione con i dati di stazioni poste nelle vicinanze per non cadere in errori di valutazione grossolani.
Il settore sinistro della fronte del ghiacciaio (ossia la porzione frontale non ricoperta da detrito) risulta sempre più ripido e soggetto ad una forte ablazione differenziale rispetto al settore destro, caratterizzato da una coltre detritica di materiale fortemente eterogeneo con potenze dell’ordine dei 50 cm. Quest’ultimo settore, proprio grazie al detrito che lo isola dall’effetto diretto della radiazione solare, si trova altimetricamente più elevato del settore sinistro di circa 20 – 30 metri.
La porta glaciale, da cui fuoriescono le acque di fusione, si sta ingrandendo sempre più e ha raggiunto un’ampiezza di circa 60 m: l’azione di sottoescavazione del ghiaccio ad opera dell’acqua che scorre sotto la superficie del ghiacciaio provoca continui crolli della cavità frontale.
Rispetto al 2006 si registra un arretramento medio di circa 15 metri con dei massimi di 20 metri.

Figura 1a. Distribuzione della neve.
Figura 1a. Distribuzione della neve.

Figura 1b. Distribuzione della neve.
Figura 1b. Distribuzione della neve.

Figura 1c. Distribuzione della neve.
Figura 1c. Distribuzione della neve.

Figura 2. Grafico delle temperature e delle precipitazioni nevose presso la stazione di Courmayeur – Pré de Bar (2040 m s.l.m.).
Figura 2. Grafico delle temperature e delle precipitazioni nevose presso la stazione di Courmayeur – Pré de Bar (2040 m s.l.m.).

Figura 3. Il settore frontale del ghiacciaio.
Figura 3. Il settore frontale del ghiacciaio.


 Allegati
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