Rutor 2005

Posa delle paline ablatometriche
Sulla base di una prima analisi effettuata su base ortofotogrammetrica, l’apparato è stato suddiviso in dodici settori, all’interno dei quali si assume che le condizioni climatiche e morfologiche siano omogenee:

Per ogni settore individuato sono assegnate alcune paline ablatometriche di riferimento. Attualmente sono stati attrezzati solamente i settori più a est. Per poter monitorare l’aspetto climatico, ed in particolare il gradiente termico in funzione della quota, sono stati installati due termistori rispettivamente nella zona di ablazione ed in quella di accumulo.
La posa delle paline ablatometriche è stata effettuata con sonda a vapore elitrasportata. La sonda utilizzata ha permesso di realizzare fori nel ghiaccio della profondità di circa 10 m. La parte medio bassa dell’apparato è stata attrezzata con 5 paline ablatometriche disposte nel modo più rappresentativo possibile all’interno dei settori individuati. Altre 4 paline sono state posizionate nella parte alta del ghiacciaio adottando le medesime prescrizioni rispetto a quelle già installate.
Sono stati installati anche due termistori-datalogger per il monitoraggio del regime di temperature e del gradiente termico, dato fondamentale per un corretto approccio alla valutazione del bilancio di massa. La prima installazione è stata effettuata su alcune rocce affioranti nella parte più alta dell’apparato. La seconda, al contrario, è stata installata in prossimità della lingua di ablazione più ad ovest.
La posa della strumentazione è stata ultimata nel mese di giugno 2005.

Misure
Nel mese di settembre 2005 è stata condotta la prima giornata di lettura strumentale sull’apparato glaciale. Come prima operazione sono stati scaricati i dati di temperatura dal datalogger di quota più elevata. Successivamente, grazie all’ausilio del GPS, sono state ricercate tutte le nove paline ablatometriche installate e ne è stata misurata l’emersione dal ghiaccio o della neve residua. Solo sulle tre paline al di sopra dei 3100 m di quota è stata ritrovata della neve residua e ne è stata misurata la densità. Tutte le altre paline emergevano direttamente dal ghiaccio.

Rilievi nivologici

Contestualmente alla posa delle paline ed alla misura delle variazioni di emersione, in presenza di neve o nevato sono state effettuate stratigrafie del manto nevoso per la misura dei valori di densità, necessaria per valutare l’equivalente in acqua.

Trasporto del materiale sulla superficie del ghiacciaio.
Trasporto del materiale sulla superficie del ghiacciaio.

Alcune fasi della posa delle paline ablatometriche (a).
Alcune fasi della posa delle paline ablatometriche (a).

Alcune fasi della posa delle paline ablatometriche (b).
Alcune fasi della posa delle paline ablatometriche (b).

Alcune fasi della posa delle paline ablatometriche (c).
Alcune fasi della posa delle paline ablatometriche (c).

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